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sabato, febbraio 10, 2018

La terra non è mai sporca

Carola Benedetto e Luciana Cilento. La terra non è mai sporca (add editore), pp. 256 - euro 17,50 - uscita 21 febbraio 2018

Carola Benedetto e Luciana Cilento presentano La terra non è mai sporca con Franco Borgogno, il 21 febbraio ore 18.30 alla Libreria Bodoni in via Carlo Alberto 41 a Torino.
Terra: pianeta, suolo, polvere. Gli autori, chiamati a raccontare la loro “terra”, disegnano un mosaico: le terre alte dell’alpinista, il vuoto sotto i piedi del funambolo, l’agricoltura del futuro, il luogo dello spirito, il posto che accoglie la vita. Terra e sociale, terra e politica, terra e spirito, terra e utopia, terra e confini, terra e identità attraverso i racconti di:

Pierre Rabhi, contadino-poeta e padre dell’agro-ecologia;
Paolo Marin, agronomo e referente tecnico di progetti agricoli penitenziari del Dip. Amm. Penitenziaria Ministero della Giustizia;
Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti;

mercoledì, marzo 16, 2011

Giornata di lavoro: agricoltura sociale in provincia di Torino e modelli innovativi di welfare

Venerdì 25 marzo 2011 il museo della Resistenza e della città di Collegno – piazza Cavalieri dell’Annunziata, 7 – ospita il convegno “Agricoltura sociale in provincia di Torino e pratiche innovative di welfare”. La giornata di lavoro – dalle ore 8,30 alle 17 – è organizzata da Coldiretti Torino, con il Patto territoriale zona Ovest e il patrocinio nonché la partecipazione della Provincia di Torino, nell’ottica di illustrare uno degli aspetti oggi più innovativi del settore agricolo.

mercoledì, gennaio 13, 2010

Seminario su Agricoltura Sociale a Collegno (TO)

VENERDI' 15 GENNAIO 2010 - ORE 9.15
presso il Patto Territoriale Zona Ovest (sala del Museo della Città di Collegno)
Piazza Cavalieri dell'Annuziata 7 (già Piazza AVIS)

si terrà un seminario sull'agricoltura sociale promosso dalla Coldiretti di Torino in collaborazione con il Patto Territoriale della Zona Ovest e la Provincia di Torino.

sabato, agosto 01, 2009

Coltivare nuove soluzioni: agricoltura sociale, integrazione dei deboli e sviluppo locale

Riceviamo da Luisa Vergnano per l'Albero della Vita. Pubblichiamo molto volentieri.

Tavola rotonda sull'agricoltura sociale dal titolo “COLTIVARE NUOVE SOLUZIONI: Agricoltura sociale, integrazione dei deboli e sviluppo locale".
Interverrano:
Giorgio Ferrero (imprenditore agricolo e candidato PD alle Europee),
Stefania Fumagalli (consulente progettazione Coldiretti),
Alessandro Meluzzi (psichiatra e direttore di comunità),
Ernesto Viarengo (psichiatra e volontario dell'Albero della vita),
Marco Burdese (presidente dell'Albero della vita e responsabile della fattoria terapeutica "Casa Bosticco").

lunedì, dicembre 03, 2007

Seminario: Agricoltura periurbana tra politiche e mercato

L'associazione i.rur - innovazione rurale (www.irur.it) organizza mercoledì prossimo, 5 dicembre 2007, a Torino un seminario sul tema dell'agricoltura in area periurbana e sulle politiche di sviluppo per essa possibili, tenuto conto dei suoi peculiari vincoli ed opportunità: "Agricoltura periurbana tra politiche e mercato".

Il programma della giornata (di cui a seguire riportiamo l'introduzione) è scaricabile alla pagina: http://www.irur.it/pdf/programma_seminario07.pdf

"Una marcata densità abitativa e la vicinanza ai centri urbani sono le caratteristiche principali delle aree periurbane; da questi fattori derivano punti di forza e debolezza.
In termini agricoli-rurali, una forza evidente è la vicinanza a importanti bacini di consumo di beni e servizi rurali; debolezze sono, invece, una situazione produttiva in molti casi marginale e una realtà imprenditoriale agricola in difficoltà.
Le aree periurbane si caratterizzano, quindi, per bisogni differenti dalle aree più propriamente rurali e agricole: gli spazi produttivi sono limitati o residuali; lo sviluppo delle attività non agricole tende a confinare le produzioni del primario, con una costante sottrazione di suolo rispetto alle altre destinazioni d’uso. Si può dire che questi territori perdano, con il passare del tempo, le caratteristiche rurali per divenire sempre più urbanizzati, con forti riflessi anche su un processo di gestione del territorio vieppiù più difficile.
Si identifica, dunque, una specifica domanda, che da latente è ora evidentemente esplicitata, di politiche di sviluppo rurale per tali aree.
Come poter attuare questo processo?
Un sostegno alla produzione di servizi e beni agricoli offerti alle comunità urbane?
Un supporto alle diversificazioni delle aziende agricole, per integrazione di reddito e fornitura di “servizi rurali” alla città?
Una remunerazione delle esternalità ambientali delle aziende agricole?
Una politica per l’agricoltura periurbana, o uno spazio per l’agricoltura periurbana in tutte le politiche?"

mercoledì, settembre 19, 2007

Agriasili a Torino

28 Agosto 2007
PARI OPPORTUNITA'
AGRIASILI, CRESCERE A CONTATTO CON LA NATURA

Muovere i primi passi a contatto con la natura, imparando a conoscere l’ambiente, i prodotti dell’orto, gli animali da cortile, i ritmi delle stagioni e dei lavori agricoli: è questo il programma didattico che possono offrire gli agriasili, ovvero asili stanziati all’interno di aziende agricole del territorio della provincia di Torino. Un bel vantaggio per i bambini, ma anche un sostanziale aiuto per quei genitori che lavorano in aree rurali e montane, spesso quelle meno attrezzate in materia di servizi per l’infanzia. E’ questo il progetto promosso da Coldiretti Torino e Provincia di Torino, che ha avuto questa mattina il suo primo battesimo con l’approvazione di una delibera –firmata dagli assessori all’agricoltura Sergio Bisacca, dall’assessore alla pianificazione ambientale Angela Massaglia e dall’assessore alle pari opportunità Aurora Tesio- e che prevede la firma di un protocollo di intesa per la creazione di agriasili sul territorio provinciale. La creazione di agriasili risponde a molte esigenze, che vanno dalla conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle persone al sostegno dell’occupazione femminile, dallo sviluppo di sistemi educativi improntati alla sostenibilità alla valorizzazione dell’imprenditoria agricola, che può trovare nuove forme di espressione e diversificazione della produzione, dall’incentivazione del ripopolamento nel territorio montano e rurale allo sviluppo delle sue risorse. Il progetto ha già vissuto una sua fase sperimentale con l’apertura a Chivasso –in frazione Mandria, presso l’azienda agricola La Piemontesina- di “agriasilo nido”, il primo in Italia, e prevede l’apertura nei prossimi mesi di una seconda struttura nei pressi di Settimo Torinese: la possibilità di far crescere i bambini a contatto con la natura non coinvolge solo le famiglie che lavorano direttamente nelle zone agricole ma rappresenta un servizio per tutta la popolazione delle zone limitrofe.
(Ufficio stampa Provincia di Torino)

Da quanto leggiamo in giro, la cosa non sembra essere una novità assoluta in provincia di Torino, infatti il primo agriasilo italiano sembra essere nato a Poirino (TO) nel 2004.

Un post di aprile 2007 sugli agriasili